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GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA

7 novembre 1998

Decreto Assessore Regionale della Sanità 14 luglio 1998 n. 26086
Linee guida per l'istituzione del servizio sociale delle aziende sanitarie

 

Premessa

Ritenuto necessario, in attesa della emanazione del Piano Sanitario Regionale che dovrà stabilire le competenze dei settori delle aziende sanitarie, le modalità del loro funzionamento, nonché la loro articolazione e la loro organizzazione in servizi, emanare linee guida per l’attivazione del Servizio Sociale delle aziende sanitarie, alle quali, al fine di una organizzazione omogenea in ambito regionale, pur nella loro autonomia gestionale, i direttori generali, dovranno fare riferimento…

Il Servizio Sociale si configura come servizio autonomo alle dirette dipendenze del Direttore sanitario sia all’interno dell’Azienda USL che all’interno dell’Azienda Ospedaliera

Il Servizio è costituito da tutte le unità di Servizio Sociale operanti nell’Azienda, nella posizione funzionale di collaboratore e coordinatore.

Articolazione

Il Servizio Sociale si articola in:

Servizio Sociale Aziendale

Servizio Sociale di Settore (solo per i settori in cui è presente).

Uffici di Servizio Sociale di distretto posti a livello di ciascuna area di servizio (materno-infantile, handicap, tossicodipendenza, salute mentale, anziani, medicina ospedaliera, UOES, URP e Uffici di Pubblica Tutela).

A) Compiti e funzioni del Servizio Sociale Aziendale

Programmare, organizzare e coordinare tutte le attività di Servizio Sociale al fine di garantire livelli omogenei di intervento anche a livello distrettuale, nonché la massima integrazione tra il sociale ed il sanitario ai sensi delle vigenti norme.

Definire gli obiettivi per singole aree di intervento, elaborando specifici protocolli socio-assistenziali.

Partecipare attivamente alla determinazione delle politiche socio-sanitarie dell’Azienda con funzione consultiva per la stipula di protocolli di intesa tra l’Azienda ed altri Enti relativamente agli interventi socio-sanitari.

Curare il monitoraggio delle prestazioni dei servizi sociali verificando l’efficacia e l’efficienza delle stesse.

Partecipare all’attività di programmazione e di raccordo tra i diversi settori dell’Azienda in cui opera il Servizio Sociale.

Curare la funzionale distribuzione delle unità di servizio sociale nei settori e nei distretti dell’Azienda secondo criteri di produttività, efficienza ed efficacia.

Fornire il parere consultivo sulle iniziative di formazione e di aggiornamento professionale promosse dall’ufficio di formazione dell’Azienda nelle materie di competenza.

Curare i rapporti con le istituzioni pubbliche (Comuni, Tribunali, Scuole) e del privato sociale (Associazioni, Cooperative,...) del territorio per programmare e realizzare l’integrazione degli interventi

Promuovere, all’interno degli URP e degli Uffici di Pubblica Tutela, attività di indagine e di studio sulla qualità delle prestazioni socio-sanitarie.

Promuovere all’interno dei servizi sanitari processi di umanizzazione delle prestazioni finalizzati ad un miglioramento dell’accoglienza.

Partecipare a Conferenze di servizio dei Capi Settore e/o Dipartimenti;

Collaborare con l’Università per l’organizzazione dei tirocini professionali degli studenti assistenti sociali.

Inviare relazione annuale sull’attività svolta e sui risultati raggiunti al Gruppo "Medicina Sociale" dell’Ispettorato Regionale Sanitario.

B) Dirigenza del Servizio Sociale Aziendale

La funzione di Dirigente del Servizio Sociale Aziendale è conferita ad un assistente sociale coordinatore nominato dal Direttore Generale, sentito il Direttore Sanitario, tra coloro che sono di ruolo, secondo i criteri di anzianità, titoli professionali posseduti e risultanti dal curriculum e di merito sulle attività svolte, nonché iscritto all’albo professionale ed in possesso dei requisiti previsti dalla Legge n.84/93, o in mancanza da un assistente sociale collaboratore con almeno cinque anni di anzianità nel ruolo, secondo i criteri menzionati per l’assistente sociale coordinatore.

L’incarico è conferito per un triennio ed è rinnovabile. La verifica dei risultati è annuale ed il mancato raggiungimento degli stessi comporta la rimozione dall’incarico.

Il Dirigente del Servizio Sociale Aziendale svolge le funzioni di cui al punto A ed è responsabile di tutte le attività che concorrono al raggiungimento degli obiettivi assegnati dal Direttore Generale. È alle dirette dipendenze del Direttore Sanitario ed è responsabile, in ambito aziendale, del coordinamento degli assistenti sociali.

Interagisce con gli altri Servizi di staff del Direttore Generale, in particolare con l’UOES, con l’URP, e l’Ufficio di Pubblica Tutela, con l’Ufficio per la Formazione dell’Azienda.

C) Servizio Sociale Aziendale
    Organizzazione dello staff di coordinamento

L’organigramma del Servizio è il seguente:

n.1 Dirigente del Servizio Sociale di cui al punto B;

n.1 Assistente sociale coordinatore per ciascuno dei seguenti settori:

Medicina di Base

Assistenza Ospedaliera pubblica e privata

Salute mentale e tossicodipendenza

Il Servizio, per l’espletamento delle pratiche burocratiche, deve essere supportato da personale del ruolo amministrativo e deve essere dotato di adeguati strumenti tecnici (computer, telefax,...)

 

D) Servizio Sociale di Settore

All’interno dei Settori, in cui è presente il Servizio Sociale, è destinato un assistente sociale coordinatore con funzioni di programmazione, verifica e coordinamento delle attività di servizio sociale specifiche del settore.

Gli Assistenti Sociali coordinatori che coadiuvano il Dirigente del Servizio Sociale Aziendale saranno individuati tra il personale dipendente dell’Azienda per l’area di competenza secondo i criteri stabiliti per il Dirigente, di cui al punto B.

L’incarico è conferito dal Direttore Generale su proposta del Dirigente del Servizio Sociale. Ha la durata di un triennio ed è rinnovabile.

Tali coordinatori faranno parte dello staff di coordinamento di cui al punto C.

E) Uffici di Servizio Sociale di Distretto

In ogni distretto, viene istituito l’Ufficio di Servizio Sociale Distrettuale.

Un assistente sociale coordinatore, nominato con le modalità ed i criteri di cui al punto B, assume le funzioni di responsabile del servizio sociale distrettuale.

F) Funzioni del Responsabile del Servizio Sociale Distrettuale.

Studio e ricognizione dei bisogni sociali presenti nel territorio.

Programmazione degli interventi sociali e di quelli integrati, di concerto con il responsabile sanitario di distretto e con il coordinatore del servizio sociale di settore, di cui al punto D.

Coordinamento delle attività degli assistenti sociali presenti nel servizio sociale distrettuale a livello delle singole unità operative.

G) Compiti e funzioni del Servizio Sociale di Distretto

Attività di prevenzione e sostegno psico-sociale individuale, di coppia, familiare e di gruppo, con particolare riferimento alle situazioni di bisogno e di disagio sociale.

Attività socio-riabilitativa per l’integrazione lavorativa e sociale.

Rapporti con Enti pubblici e privati, associazionismo e volontariato.

Attività socio-assistenziale integrata.

Rapporti con l’Autorità Giudiziaria per i compiti d’istituto.

Supervisione delle attività di tirocinio e attività di tutoring.

Consulenze professionali relativamente ai vari ambiti sociali ed istituzionali che richiedono l’intervento dell’assistente sociale.

Partecipazione alle attività delle Unità Valutative multidimensionali.

Studio e ricognizione delle risorse e dei bisogni sociali del territorio.

 

Servizio Sociale nell’Azienda Ospedaliera

 

Per quanto riguarda l’organizzazione del Servizio Sociale nell’Azienda Ospedaliera (configurazione del servizio, organico, dirigenza del Servizio Sociale Aziendale) si fa riferimento a quanto previsto per l’Azienda USL considerando comunque l’organizzazione dipartimentale dell’Azienda Ospedaliera.

Organigramma del Servizio Sociale Aziendale

L’organigramma del Servizio Sociale è il seguente:

n.1 Dirigente del Servizio Sociale, con compiti di cui al punto A ed individuato con le modalità di cui al punto B.

n.1 Assistente Sociale Coordinatore per singolo presidio dell’Azienda Ospedaliera.

Tutti gli assistenti sociali di ruolo nell’Azienda stessa.

Il Servizio, per l’espletamento delle pratiche burocratiche, deve essere supportato dal personale del ruolo amministrativo e deve essere dotato di adeguati strumenti tecnici (computer, telefax,...)

Compiti e funzioni del Servizio Sociale dell’Azienda Ospedaliera

Si fa riferimento a quanto già elencato rispetto ai compiti ed alle funzioni del Servizio Sociale Aziendale dell’Az.USL,

In considerazione della particolare natura della struttura in cui opererà il servizio, si ritiene necessario puntualizzare alcune funzioni di seguito indicate:

Fornire interventi specifici volti a prevenire ed a risolvere situazioni di disagio sociale;

Contribuire alla diffusione delle iniziative di informazione sui servizi sanitari e sui diritti dei cittadini;

Svolgere attività didattico-formativa, contribuire alla rilevazione, studio e ricerca sui problemi connessi agli stati di bisogno;

Assicurare l’intervento socio-assistenziale al fine di aiutare la persona a fruire delle risorse istituzionali e comunitarie relative ai suoi bisogni;

Collaborare con gli operatori sanitari per l’umanizzazione delle prestazioni;

Diffondere i diritti di cittadinanza promuovendo la partecipazione della utenza alla programmazione, organizzazione e valutazione dei servizi sanitari;

Collaborare con l’Ufficio Pubbliche Relazioni e Tutela Utenza, con il Gruppo Operativo multiprofessionale per la Carta dei Servizi e con l’Ufficio per la Promozione della Salute per contribuire al raggiungimento degli obiettivi individuati per ciascun Ufficio;

Promuovere e coordinare nuove risorse anche di volontariato;

Collaborare con le strutture territoriali, al fine di favorire dimissioni protette ed evitare ricoveri impropri e/o incongrui da cause sociali;

Inviare relazione annuale sull’attività svolta e sui risultati raggiunti al Gruppo "Medicina Sociale" dell’Ispettorato Regionale Sanitario.

 


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Il Centro Studi Mediterraneo promuove il Forum degli Assistenti Sociali di Sicilia

 

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